da una mail di Pierre (tradotta gentilmente dalla Prof. Dina Rossi del Liceo Rambaldi Valeriani di Imola)
Ciao,
ti mando questo messaggio perché è venuta a trovarmi nel mio ufficio una donna con un bébé di 6 mesi, orfana di madre e di cui non si conosce il padre. La donna è in realtà la zia della bimba e la allatta lei. Il problema è che è in attesa di due gemelli e quindi si ritroverà tra pochi mesi ad occuparsi e ad allattare 3 bimbi.
TI racconto la storia tragica di Brigitte (questo il nome della bimba) che mi ha riferito la zia: suo fratello, morto 6 anni fa, aveva lasciato la moglie con 10 figli. Alla morte del marito, per garantire la sopravvivenza ai figli, la donna (madre quindi della piccola Brigitte) era stata costretta a lavorare e ogni giorno doveva percorrere in autobus 100km. E in uno di questi spostamenti, che la donna è rimasta incinta di Brigitte, ma non si conosce l’identità del padre.
Un mese fa, la donna si reca al lavoro in autobus portando con sé Brigitte, ma a seguito di uno scontro, nessun passeggero sopravvive. Due settimane dopo però, la famiglia viene a sapere che una signora che abita nella zona dell’incidente, ha raccolto la bimba a qualche metro da dov’è accaduto. La famiglia è meravigliata alla notizia in quanto si pensava nessuno fosse sopravvissuto, tanto che avevano fatto i funerali e portavano il lutto anche pensando che la piccola Brigitte fosse morta.
Alla notizia del ritrovamento, la zia si adopera subito per andare a prendere Brigitte (che non è figlia del fratello della donna). Ora, la situazione di questa donna è drammatica in quanto oltre ai due gemelli, ha già a carico 14 bimbi, di cui 4 di suo fratello defunto e 8 suoi e altri 2 di altri familiari. Lei non ha lavoro e suo marito ha una pensione di 500$us del centro Kitumani. La donna si dà da fare in piccoli lavoretti, mentre sto scrivendovi, sta pulendo l’ufficio anche se le dico che non so come pagarla.
Insiste a tal punto che non posso rifiutare questa bambina ed è la ragione per la quale ti mando questo messaggio e le foto della bimba. Se ci fosse una famiglia per adottare questa piccola orfana, personalmente ne sarei commosso. Oltre a darle una piccola somma per acquistare lo stretto necessario per la bimba, non so davvero cosa fare: Ecco, questa è una storia che volevo condividere con te. Se volete informazioni in più riguardo a questo caso, sono a vostra disposizione. Peccato che tu non sia collegata in questo momento su Skype , sennò potevamo parlarci anche con la zia.
Non ho promesso niente alla donna, ho soltanto detto che avrei informato per cercare di trovare un volontario.
Siamo nel periodo della Quaresima e per me accogliere questa donna e ascoltarla, ma è tutto ciò che io possa fare per lei come apostolo in quanto ha un forte bisogno di essere ascoltata. E’ molto triste, ma l’Africa, è questa.
Grazie per trasmettere questo messaggio agli altri,
Pierre