La cioccolata a te, l’istruzione a me!

febbraio 27, 2012

Torna anche quest’anno l’iniziativa “Un uovo pieno di speranza”

La cioccolata a te, l'istruzione a me!

L’iniziativa è promossa dall’Oratorio di San Giacomo in collaborazione con i licei “Rambaldi-Valeriani” e A. Da Imola ed è dedicata alla raccolta di fondi per sostenere il Progetto di Adozioni Scolastiche a Bukavu.

Con l’acquisto di un uovo di Pasqua si aderisce all’iniziativa!

L’adozione a distanza di un bambino copre la retta scolastica, l’acquisto dei libri e del materiale scolastico, l’acquisto di indumenti decorosi necessari per essere ammessi a scuola ed infine un fondo sanitario che garantisce le cure mediche, spesso indispensabili poiché molti bambini in Congo sono affetti da malaria.
Per evitare che le famiglie destinino i soldi ad altre finalità, i contributi non sono consegnati direttamente a esse, ma sono affidati all’associazione “Les Amis de Don Beppe” di Bukavu, con cui l’Oratorio di San Giacomo collabora da anni. I membri de “Les Amis de Don Beppe”, in gran parte giovani lavoratori e universitari, assistono singolarmente e gratuitamente ogni bambino adottato, garantendo che frequenti regolarmente le lezioni, preoccupandosi del rendimento scolastico e della sua crescita umana, prendendosi cura della sua salute e della condizione in cui versa la sua famiglia. Un estremo ed impegnativo gesto di generosità che nasce dallo stupore della generosità insperata ed inattesa dei benefattori italiani.

Fino ad oggi, i fondi raccolti anche grazie ad altre iniziative degli studenti dei Licei imolesi e ad adozioni di privati, hanno permesso di adottare 120 bambini che frequentano le elementari e le medie inferiori.

Per informazioni:  Roberta 347 5504349

Un ringraziamento particolare ad Agnese Baruzzi, la bravissima illustratrice che ha realizzato i biglietti per le uova.


violenze contro i bambini accusati di stregoneria in congo

settembre 14, 2009

riporto un articolo scritto da www.fides.org sul fenomeno dei bambini accusati di stregoneria

per accedere all’articolo originale  clicca qui

E’ utile per capire quanto questa pratica non sia radicata nella cultura africana; ha infatti iniziato a diffondersi all’inizio degli annio ’90, in un clima di desolazione e  miseria. I bambini sono il caproespiatorio di tutta una serie di vicissitudini negative che le famiglie possono incontrare

“La Ong Save the Children ha denunciato l’abuso e la violenza che subiscono migliaia di bambini accusati di stregoneria nella Repubblica Democratica del Congo, un fenomeno partito agli inizi degli anni 90 nelle grandi città di questo paese.

Il rapporto ‘L’invenzione dei bambini stregoni nella Repubblica Democratica del Congo’, divulgato dall’Ong, riporta che sono stati accusati e perseguitati per stregoneria circa 70.000 bambini, la maggior parte nella capitale, Kinshasa.

La perdita dei valori tradizionali, il potere raggiunto da gruppi religiosi come la Chiesa del Risveglio, e il trauma di anni di guerre (con quattro milioni di morti e 1,6 milioni di rifugiati) hanno portato dei gruppi di persone a considerare alcuni bambini come una possibile ulteriore minaccia dalla quale difendersi.


Qualsiasi bambino un pò diverso dalla norma può essere accusato di stregoneria. Alcuni genitori accusano i propri figli per le morti di Aids o malaria, per la disoccupazione o per qualsiasi disastro naturale.


Cattiva salute, bassa statura, aspetto denutrito, sporcizia, epilessia, disordine, disobbedienza, maleducazione, nervosismo, incontinenza, sono caratteristiche che alcuni predicatori o familiari congolesi ritengono segnali inequivocabili di stregoneria. I principali accusatori sono i predicatori della Chiesa del Risveglio, gli stessi genitori o i vicini di casa.

Non esiste un profilo familiare ad alto rischio, il problema non predomina in nessun gruppo etnico specifico nè in nessuna classe sociale. Tra alcuni gruppi sociali, quando un bambino nasce con qualche disabillità si crede che la madre si sia comportata male, che abbia mangiato rifiuti o che lei stessa sia una strega e abbia lanciato un maleficio contro il bambino. I bambini disabili vengono emarginati dal principio e sono un peso per la famiglia.

I predicatori della Chiesa del Risveglio assicurano che la stregoneria è dannosa, porta cattiva sorte, propaga le malattie e provoca stragi.”

incontro con i bambini della V elementare di Lugo

aprile 29, 2009

ieri sono andata a Lugo a parlare a una classe di V elementare.

la maestra aveva chiesto di parlare dei bambini di bukavu e  in particolar modo del tema del sacrificio.

sono partita dalle storie dei nostri bimbi del PPA per poter spiegare quelle che sono le condizioni di vita dei bimbi a Bukavu,
di similitudini e differenze che ci sono qui e là
cercando di trasmettere una visione che non sia lquella dei “bimbi poverini” che hanno fame
ma mostrandogli i percorsi che alcuni bimbi hanno intrapreso per uscire da una condizione difficile
e di come attraverso una grande forza di volontà loro
e all’amore e all’impegno serio dei nostri amici di bukavu e di noi attraverso loro
queste storie abbiano avuto una grande evoluzione

a partire da Ashuza, la bimba che abbiamo incontrato al nostro arrivo a Bukavu e che ora fa parte del progetto PPA (Projet Parent Adoptif)

i bimbi sono sembrati attenti e interessati
alla fine della presentazione hanno fatto domande un po’ a tappeto

è stata una bella opportunità per sperimentarmi a parlare di questi temi con i bimbi cercando il giusto linguaggio e vi dirò…è stato un gran bel momento!


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