PROVINCIA ORIENTALE: DONNE MARCIANO PER PROTESTA CONTRO VIOLENZE

aprile 2, 2009

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Circa mille donne hanno sfilato oggi in silenzio per le strade di Buta, a oltre 300 chilometri a nord di Kisangani, per protestare contro le violenze perpetrate dall’Esercito di resistenza del Signore (Lra) nella Provincia Orientale e contro il ritardo con cui le autorità starebbero intervenendo per risolvere le questioni umanitarie e dell’insicurezza crescente nella regione. Secondo Radio Okapi, “oltre un migliaio di donne hanno sfilato oggi per le strade, in silenzio senza scandire slogan né canti, le mani in alto e la collera in volto per denunciare le violenze commesse dai ribelli nella Provincia orientale”. La marcia, conclusasi con un sit-in durante il quale le dimostranti hanno letto un documento nel quale invitano il governo a dispiegare le forze armate nella regione, era stata organizzata da diverse associazioni femminili e organizzazioni della società civile del Basso Uele, zona particolarmente colpita dalle incursioni dell’Lra. Nella notte tra martedì e mercoledì altre quattro persone sono state uccise dai ribelli nella città di Aba; la polizia parla di abusi e violenze commessi anche nei villaggi limitrofi di koloko, Nyari, Rudu, Asidi, Kangara et Ramadala.[AdL]


Congo: in aumento gli sfollati per le incursioni dei ribelli ugandesi

febbraio 4, 2009

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Violenze e nuove incursioni si segnalano nel nordest della Repubblica democratica del Congo da parte dei ribelli ugandesi dell’Esercito di resistenza del Signore (Lord’s resistance army, Lra) contrastati dall’Esercito ugandese insieme a militari congolesi e del Sud Sudan. La critica situazione d’insicurezza per la popolazione civile della regione ha causato un aumento degli sfollati, stimati in circa 130 mila, di cui si sta interessando l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha). La Caritas congolese – riferisce l’agenzia Misna – ha a sua volta informato di aver concluso tre missioni per valutare la situazione direttamente sul terreno in diverse località di quella che è considerata una tra le zone più remote e difficilmente raggiungibili di tutto il Congo. L’attenzione degli operatori umanitari e delle organizzazioni internazionali si sta concentrando a Dungu, unica località facilmente accessibile dove si trova la maggioranza degli sfollati; le missioni della Caritas hanno inoltre raggiunto le località di Doruma, Gangala, Ngilima censendo alcune migliaia di civili bisognosi di assistenza. La nuova ondata di violenze ha già provocato centinaia di vittime, 894 dal mese di settembre secondo un bilancio dell’ONU. (R.G.)


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