Didace Namujimbo era reporter di una radio dell’Onu
Goma, 25 nov. (Ap) – Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha chiesto un’inchiesta indipendente sull’uccisione di Didace Namujimbo, un reporter dell’emittente dell’Onu, Radio Okapi, colpito alla schiena e al collo da colpi di arma da fuoco venerdì sera fuori dalla sua casa a Bukavu, la capitale del sud del Kivu.
La sua morte “mette in luce ancora una volta la profonda insicurezza che regna nella Repubblica Democratica del Congo, particolarmente per i giornalisti il cui lavoro li rende particolarmente vulnerabili” ha detto Ban in un comunicato.
Namujimbo aveva ampiamente lavorato sulla notizia della morte di un suo collega di Radio Okapi, Serge Maheshe, ucciso in circostanze simili nel giugno 2007. Lo ha spiegato a Reporters sans frontiers il direttore dell’emittente, Leonard Mulamba.
Il tribunale, che ha condannato tre persone per l’uccisione di Maheshe non è stato però in grado di determinare se il giornalista sia stato ammazzato per il lavoro che svolgeva o meno. Tuttavia esperti legali, nazionali e non, hanno trovato irregolarità nelle procedure legali.
La domanda ora è se Didace Namujimbo sia stato ucciso dalle stesse persone. Un portavoce delle Nazioni Unite Madnodje Mounoubai ha spiegato che Namujimbo – 34 anni, sposato e con due figli – non aveva mai ricevuto minacce di morte. I suoi killer hanno portato con sè il cellulare della vittima ma non i soldi o il computer.
Il Comitato per la protezione dei giornalisti ha spiegato che Namujimbo è il quinto giornalista congolese ucciso dal 2005. “L’impunità per violenza contro i media è più una regola che un’eccezione in Congo” ha detto Tom Rhodes, del comitato con sede a New York che nel 2007 ha classificato il Congo uno dei paesi peggiori in termini di libertà di stampa.
Pubblicato da imolabukavu 